
L’insorgenza di disturbi della vista nei bambini è spesso silente o sottovalutata, a causa della scarsa cultura della prevenzione: si va dal dentista quando i denti fanno male e dall’optometrista quando non si vede più la lavagna, ma con una visita preventiva le carie si sarebbero evitate e la lavagna sarebbe restata nitida. La prevenzione, in campo sanitario, consiste nel fare un controllo per il piacere di sentirsi dire “tutto a posto”, o, in alternativa “meno male che è venuto, abbiamo fatto in tempo…” e non “mi dispiace, ma…”
E se un po’ di trascuratezza ce la possiamo concedere per noi stessi, lo stesso non vale per i bambini. Il momento migliore per un controllo alla vista dei nostri bambini è proprio adesso che l’inizio del nuovo anno scolastico è alle porte.
Un controllo di prevenzione si fa non quando c’è un qualche sintomo di allarme, ma al primo tintinnare di campanelli di allarme diventa urgente!
I campanelli di allarme ai quali prestare maggiormente attenzione sono numerosi. Dobbiamo fare attenzione particolare a:
- Svogliatezza e sonnolenza
- Scarsi risultati scolastici
- Distanza di lettura e scrittura molto bassa
- Tendenza a chiudere un occhio
- Mal di testa
- Occhi arrossati
- Ammiccamento frequente
- Lacrimazione
- “Strizzare” gli occhi guardando lontano
- Chiudere un occhio
- Fastidio alla luce

Un altro buon motivo per fare una visita optometrica specialistica che potrebbe scongiurare l’insorgere di una patologia oculare. La maggior parte delle patologie che affliggono gli occhi si possono prevenire o eventualmente trattare solo nelle primissime fasi, quando sono praticamente asintomatiche. Se si manifestano facendo danni si può tentare di fermarle, ma i danni eventualmente fatti sono permanenti.
Per questi motivi è importante programmare una visita specialistica prima del ritorno a scuola, ma ancora più importante è osservare i nostri ragazzi per riconoscere eventuali sintomi di difetti visivi.
Prevenire gravi difetti alla vista di soggetti in età infantile
Tra i segnali più frequenti di un disturbo agli occhi da non trascurare è il mal di testa. Difficoltà visive e mal di testa sono molto più correlati di quanto pensi. Per capire la portata della questione, può essere utile riflettere sul fatto che i nostri occhi sono le porte attraverso le quali le nozioni e le esperienze raggiungono il nostro cervello. Se questo passaggio non è “fluido” il mal di testa è conseguenza normalissima.
Occhio storto nei bambini, come curare i disturbi del campo visivo
Nella stragrande maggioranza dei casi (si parla di percentuali vicine al 90%), chi avrebbe necessità di portare gli occhiali da vista sin da piccolo aspetta suo malgrado anni ed anni per ricevere il trattamento di cui aveva bisogno. I disturbi della vista nei bambini vanno individuati al momento giusto: per ottenere la correzione adeguata è fondamentale la collaborazione di tutte le parti, inclusi genitori e figlio, al momento del controllo e nella fase successiva alla visita quando gli esercizi visivi eventuali dovranno essere effettuati.
Se, ad esempio, si rileva uno strabismo alla fase latente, le speranze che non passi alla fase manifesta, al così detto “occhio storto” diminuiranno sempre più quanto più in ritardo si interverrà nella identificazione e correzione del disturbo. Nei primissimi mesi di vita il non allineamento degli occhi è abbastanza comune, ed ogni tanto, infatti, guardando un neonato si vede un occhietto deviare. Se però è sempre lo stesso occhio che devia, e se la cosa continua dopo i primi ⅘ mesi di vita, bisogna stare molto attenti: è esattamente questo il momento di intervenire per prevenire uno strabismo palese (occhio storto) o un’ambliopia (occhio pigro). Molti genitori aspettano più tempo del dovuto perché pensano che l’occhio torna diritto spontaneamente, ma non sempre è così. A volte basta un semplice occhiale correttivo per ristabilire il parallelismo tra gli occhi.

Il bambino strizza gli occhi: quando e perché preoccuparsi
Se il tuo bambino strizza gli occhi spesso, stropicciandoli con le mani, probabilmente avrà la visione affaticata.
Negli ultimi anni l’impegno visivo dei bambini è molto aumentato a causa della diffusione dei tablet e telefonini, utilizzati sin dai primissimi anni di vita. Questi “digital devices” emettono una luce ad alta energia, la luce blu/viola, molto prossima all’ultravioletto, che studi recenti hanno riconosciuto come una delle principali cause delle degenerazioni maculari. Un occhiale con lenti protettive specifiche può salvare gli occhi dei nostri bambini dalle radiazioni dannose emesse dagli schermi luminosi. Con macchinari moderni, ad alto tasso di innovazione tecnologica, un centro specializzato può aiutare a sgombrare il campo da ogni dubbio garantendo test visivi completi in tempi rapidi.
Disturbi della vista nei bambini, come interpretarli
Un controllo dell’efficienza visiva può prevenire gravi problemi, che però sono sempre segnalati: occhi che lacrimano, mal di testa, capricci nello studio, distanza ridotta alla televisione, ecc. Ovviamente, non tutti questi segnali devono creare allarmi eccessivi, ma tuttavia non devono essere assolutamente trascurati: un controllo è sempre necessario. Il centro ottico specializzato Lisi&Bartolomei potrebbe darti una mano a trovare subito la soluzione migliore.
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