Mal di testa nei bambini, non sempre è un capriccio!
Interpretare nel modo corretto i segnali inviati dai propri figli, soprattutto in tenera età, è il primo passo verso la risoluzione di fastidi che, a lungo andare, potrebbero causare problemi di maggiore portata da adulti. Anche il tipico mal di testa lamentato dai bambini durante le ore di scuola può nascondere motivazioni ben più gravi della classica paura dell’interrogazione o della verifica scritta, ecco perché è bene sempre rivolgersi a professionisti del settore che sappiano valutare al meglio ogni dettaglio.

Mal di testa nei bambini quando preoccuparsi?

Se il bambino o la bambina dovessero mostrare dolori agli occhi, alle tempie, mal di testa o sonnolenza è consigliata innanzitutto una visita presso il proprio pediatra. Eliminato ogni sospetto di patologia con gli opportuni esami, è opportuno cercare altrove la causa dei dolori. Miopia, ipermetropia e astigmatismo e strabismo latente sono le disfunzioni visive più diffuse, ed ognuna di queste può provocare agli stadi iniziali, dolori localizzati agli occhi, alle tempie o all’intera testa molto prima che si cominci a vedere male. Se è vero però che i disturbi alla vista e mal di testa sono spesso correlati, è altrettanto vero che basta una visita optometrica presso uno dei centri Lisi&Bartolomei per verificare la presenza della sufficiente acutezza visiva.

 

 

 

Capricci per andare a scuola? È sempre bene non sottovalutare il problema

Non basta portare i bambini e verificare che vedano 10/10 per essere sicuri che la loro capacità visiva sia all’altezza dei compiti che lo attendono a scuola.
Per leggere bene ed imparare facilmente, oltre alle tante piccole ma importanti abilità visive, occorre che gli occhi:

  1. Siano ben allineati, senza sforzo, a tutte le distanze;
  2. Siano in grado di mettere a fuoco dalla lontana lavagna al vicino quaderno immediatamente e con precisione;
  3. Permettano di andare a capo senza perdere il segno;
  4. Non si affatichino dalla cattiva posizione di seduta;
  5. Le pupille reagiscano correttamente alle variazioni di luce.

Se i bambini hanno difficoltà a svolgere questi piccoli ma importanti lavori con gli occhi, che nel loro complesso vengono definiti “visual skill”, o “abilità visive”, la prima reazione dell’organismo è allontanare l’impegno gravoso.

In generale, il dolore è un meccanismo protettivo: se ad esempio una fiamma può provocare danni ad una mano, il cervello reagisce facendoci provare dolore alla mano in modo da allontanarla dalla fiamma e da evitare il danno. Allo stesso modo, se il lavoro scolastico affatica tanto il sistema visivo da poterlo danneggiare, il cervello ci fa avvertire dolore alla testa per farlo smettere.

Come comportarsi con il mal di testa nei bambini?

Se è un bene allontanare la mano una fiamma, non ci possiamo certo permettere di smettere di leggere o lavorare perché l’impegno è troppo per le nostre capacità.

Il mal di testa, come tutti i dolori, è il primo allarme ed assolutamente non va trascurato se non si vogliono rischiare conseguenze dannose. Il mal di testa dovuto ad un impegno superiore alle proprie capacità è diffuso ad ogni età: ne possono soffrire bambini delle elementari come studenti universitari o operatori informatici.

Anche se ci sembrano poco gravosi i compiti che si richiedono ai bambini piccoli, ricordiamo che tutto è relativo. Generalmente gli impegni visivi sono proporzionali all’età, e quindi un dettato di dieci minuti per un bambino di sette anni può causare uno sforzo paragonabile a due ore davanti ad un computer per un liceale. In ogni caso, un controllo non è mai inutile, ed un intervento non è mai troppo precoce!

Riassumendo, se il bambino denuncia mal di testa, una volta che il pediatra abbia escluso febbre, sinusite allergia o altre malattie, un controllo optometrico potrebbe escludere o meno la presenza di disturbi visivi.
Avete verificato una acutezza visiva sufficiente? togliamoci un altro dubbio prima di accusarlo di dire la solita bugia per non andare a scuola: prenotiamo un esame specifico delle abilità visive. In questo modo potremo appurare se la sua vista è davvero in condizioni di affrontare gli impegni dei prossimi anni scolastici.

 

 

 

Il mal di testa nei bambini può svanire grazie all’intervento di esperti

La cosa positiva in tutto questo è che le abilità visive possono essere allenate. Per aiutare un bambino che ama il calcio a farlo diventare un campione, occorre fornirgli la giusta attrezzatura: maglia, calzoncini, scarpini, allenatore preparato. Allo stesso modo, se vogliamo aiutare un bambino a studiare per costruirsi un futuro, occorre fornirgli i giusti occhiali, magari con lenti “intelligenti” che riducono la fatica della lettura. Oltre agli occhiali è necessario anche soprattutto il giusto professionista che prescriva un programma di esercizi visivi. Pochi minuti di esercizi al giorno ed in breve i vostri ragazzi saranno in grado di studiare a lungo senza fatica né dolore.

Lisi&Bartolomei con il suo team di professionisti, i suoi macchinari all’avanguardia e le sue tante sedi sparse per il centro Italia, da Viterbo a Teramo, passando per Roma, Civita Castellana e Vallerano, punta a fornire un servizio di qualità ai propri clienti, prendendosi cura della salute visiva di tutta la famiglia attraverso l’attuazione di specifici esami della vista. Periodici controlli consentono infatti di prevenire eventuali problematiche future o di intervenire su disturbi già presenti, in modo rapido e mirato. Cliccando sul pulsante qui sotto e prenota una visita senza impegno per il tuo bambino.