La miopia nei bambini si mostra con sintomi evidenti ed è preferibile trattarla fin da subito per evitare peggioramenti. Vediamo come.

La miopia sarà presto un problema globale ancora più diffuso. Gli studi stimano che interesserà 5 miliardi di persone nel mondo entro il 2050, in Europa la popolazione miope aumenterà dal 22% al 56% entro i prossimi 50 anni. Una persona su due, quindi, avrà una miopia più o meno accentuata: una grande sfida per i professionisti della visione.

Le cause sono diverse, possono essere ereditarie o dovute alle abitudini visive moderne, come l’utilizzo smodato dei dispositivi digitali o il minor tempo passato all’aria aperta: abitudini intensificatesi negli ultimi anni. In alcuni casi, la correlazione tra l’elevata miopia e l’incidenza di complicanze oculari può portare a problemi visivi seri, impattando anche sul sistema socio-sanitario. Il numero di miopi, aumentato considerevolmente rispetto al passato, è sicuramente correlato all’aumento della scolarizzazione, e da questo punto di vista l’appena trascorso periodo di lockdown ha ulteriormente aggravato la questione.

Miopia bambini sintomi

La miopia nei bambini viene generalmente diagnosticata intorno ai 6/7 anni, ovvero quando comincia la scuola elementare.

I segnali della miopia nei bambini sono sottili ma evidenti: i bambini cominciano a vedere con difficoltà alla lavagna, si avvicinano molto quando devono leggere o scrivere, stanno ore di seguito a giocare e chattare con lo smartphone, inoltre, se hanno uno o due genitori miopi, sono quasi inesorabilmente destinati a diventare miopi.

Normalmente, appena i genitori sono a conoscenza delle difficoltà a vedere da lontano, i bambini vengono accompagnati dall’optometrista, o dall’oculista per provvedere. La prima soluzione è senz’altro rappresentata da un occhiale con lenti negative. Gli occhiali da vista vengono solitamente prescritti quando il difetto visivo supera la diottria, creando delle difficoltà oggettive in ambito scolastico.

Miopia bambini 10 anni: le alternative agli occhiali

All’età di 10-14 anni la maggior parte dei miopi inizia la carriera di portatore di occhiali. Gli occhiali da vista, come abbiamo detto, sono la soluzione più gettonata: comodi ed efficaci, senza controindicazioni e, in più, personalizzabili secondo i gusti del bambino.

Ma non sempre chi è chiamato a indossarli è entusiasta di farlo. Vero è che l’occhiale non è più indossato con imbarazzo, segno evidente di una cattiva visione, menomazione della quale vergognarsi, ma ciononostante a volte è fortemente avversato da chi, invece, ne ha proprio bisogno.

Se il bambino non vuole mettere gli occhiali, le alternative ci sono, e sono più che valide: oggi le lenti a contatto correggono tutti i difetti, sono facili da indossare, non hanno praticamente controindicazioni e sono concepite per essere utilizzate dalla mattina alla sera, senza limiti di tempo o di età.

Da qualche anno esiste un’altra alternativa, che ha tra l’altro la bella conseguenza di frenare la crescita della miopia: l’ortocheratologia, ossia l’utilizzo di particolari lenti a contatto solo durante la notte, che fanno vedere bene durante il giorno con i propri occhi, senza né occhiali né lenti a contatto. Proprio per questa sua azione di contenimento della progressione miopica, l’ortocheratologia è una delle tecniche più valide nell’età dello sviluppo in quanto consente al bambino di vivere liberamente senza indossare gli occhiali. Sono inoltre un valido aiuto per la prevenzione delle patologie oculari che accompagnano le miopie più elevate.

miopia bambini sintomi

A che età si stabilizza la miopia e come si può evitare di peggiorare?

Ogni caso fa storia a sé. Normalmente però tende a stabilizzarsi tra i 20 e i 25 anni quando l’occhio smette di crescere, ma in qualche caso, sempre da giovani, e magari in concomitanza con periodi di intensa applicazione da vicino (preparazione concorsi, esami universitari impegnativi, lavori stressanti al pc, ecc.), possiamo assistere ad una ripresa della sua crescita. Curare la miopia nei bambini è impossibile, perché la miopia non è una malattia, ma uno stato refrattivo. Occhiali e lenti a contatto, dunque, hanno il solo scopo di ripristinare una adeguata messa a fuoco. Una volta innescato, il progresso miopico, è inarrestabile: al più è possibile contenerlo.

Tra le tecniche più efficaci oggi utilizzate per rallentare la progressione miopica possiamo elencare:

  1. la chirurgia refrattiva, il famoso laser antimiopico, che rimodella la cornea ed annulla il difetto, ma questa tecnica non viene normalmente eseguita se la miopia non è stabilizzata, e quindi quasi mai, se non in casi particolarissimi, prima dei 25 anni. Inoltre l’intervento è irreversibile e la miopia si potrebbe ripresentare;
  2. L’instillazione quotidiana di particolari farmaci, soprattutto atropina, sembra molto efficace per rallentare (ma non per bloccare) l’evoluzione della miopia, ma gli effetti collaterali sono spesso piuttosto fastidiosi;
  3. Lenti a contatto, o lenti per occhiali, con geometrie particolari (definite “a defocus periferico”), sembrano essere piuttosto efficienti e riducono l’allungamento del bulbo conseguente alla miopia;
  4. Il rimodellamento dell’epitelio corneale, ottenuto tramite le lenti per ortocheratologia da usare durante la notte, sembra essere il sistema più efficiente tra quelli non invasivi per contrastare l’aumento della miopia, senza dimenticare il vantaggio di vedere subito bene con i propri occhi, senza occhiali né lenti a contatto.

L’ortocheratologia, l’alternativa non invasiva al laser

Ricapitolando: “curare” la miopia nei bambini o negli adulti non è possibile più di quanto “curare” l’altezza o l’udito, poiché si tratta di condizioni fisiche o di performances naturali, non di malattie.

Se si è miopi, per tornare a vedere bene da lontano, esistono diverse soluzioni, ma non tutte sono altrettanto efficaci per frenarne la crescita:

  • gli occhiali e le lenti a contatto fanno vedere bene da lontano, ma la miopia continua a crescere,
  • la chirurgia refrattiva fa vedere bene da lontano, ma è un intervento chirurgico irreversibile che rallenta lo sviluppo della miopia ma non lo blocca, e si può tornare ad essere miopi,
  • le lenti, a contatto o da occhiali, a defocus periferico, che sono le più recenti conquiste della tecnica, consentono di vedere in modo soddisfacente e rallentano la progressione miopica,
  • la farmacologia, che ha l’unico scopo di rallentare l’evoluzione della miopia, ma non fa vedere meglio e può presentare effetti collaterali notevoli.

 

In questo panorama, l’unica tecnica non invasiva, totalmente reversibile, che fa vedere bene da subito senza né occhiali né lenti a contatto, e che frena in modo significativo l’avanzare della miopia, è rappresentata dalle lenti a contatto da usare solo la notte per vedere bene con i soli propri occhi durante il giorno

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